Un arresto cardiaco può colpire chiunque, in qualsiasi momento. Durante una maratona, una festa di piazza, un torneo sportivo. Non è pessimismo, è statistica. E la differenza tra un esito tragico e una storia di sopravvivenza si gioca quasi sempre nei primi tre-cinque minuti.

Hai mesi di lavoro dietro un evento. Logistica, volontari, permessi, comunicazione. Eppure c’è una variabile che spesso viene affrontata all’ultimo momento, o peggio, ignorata del tutto: la sicurezza cardiaca.
Un arresto cardiaco può colpire chiunque, in qualsiasi momento. Durante una maratona, una festa di piazza, un torneo sportivo. Non è pessimismo, è statistica. E la differenza tra un esito tragico e una storia di sopravvivenza si gioca quasi sempre nei primi tre-cinque minuti.
In questa guida trovi tutto quello che devi sapere per organizzare un evento sicuro dal punto di vista della cardioprotezione, punto per punto.
Non tutti gli eventi sono uguali. Prima di decidere quanti DAE ti servono e dove posizionarli, devi farti alcune domande:
Quante persone partecipano? Più è alta l’affluenza, maggiore è la probabilità statistica che si verifichi un’emergenza cardiaca.
Qual è l’età media dei partecipanti? Eventi con un pubblico over 50, o con persone con patologie note, richiedono una copertura più attenta.
Si tratta di un’attività fisica intensa? Gare podistiche, tornei sportivi e attività outdoor aumentano il rischio rispetto a eventi statici.
Quanto siete lontani dal pronto soccorso più vicino? In zone rurali o periferiche, il tempo di arrivo dei soccorsi si allunga. Il DAE diventa ancora più critico.
Rispondere a queste domande ti permette di capire da subito se ti serve un dispositivo o più di uno, e con quale urgenza.
La regola generale è che un defibrillatore deve essere disponibile in meno di 4 minuti a piedi da qualsiasi punto dell’area evento. Questo è il parametro di riferimento riportato nella normativa vigente.
In pratica, significa che per un evento di grandi dimensioni (un parco, un percorso di gara, una fiera) un solo DAE potrebbe non essere sufficiente.
I criteri di posizionamento da seguire:
Ogni evento deve avere almeno una persona formata BLSD assegnata a ogni dispositivo presente, disponibile per tutta la durata dell’evento.
Questo vuol dire:
Un DAE non controllato è un DAE inaffidabile. Prima di ogni evento, anche se il dispositivo è nuovo o noleggiato, effettua sempre una verifica di base:
Controlla che la spia di stato sia verde o che il dispositivo segnali il corretto funzionamento.
Verifica che le placche non siano scadute (la data di scadenza è riportata sulla confezione).
Assicurati che la batteria sia carica e non prossima alla fine del ciclo.
Controlla che il kit di emergenza associato al DAE sia completo: guanti, telo, rasoio monouso, schermo facciale.
Se noleggi il DAE da KC4, questa verifica è già inclusa nel servizio: il dispositivo arriva pronto all’uso, controllato e corredato di tutto il necessario. Inoltre, i nostri DAE sono telecontrollati, questo significa che comunicano se qualcosa non va.
Questo passaggio viene quasi sempre sottovalutato. Non basta che il responsabile della sicurezza sappia dov’è il defibrillatore. Deve saperlo ogni volontario presente, ogni steward, ogni addetto all’accoglienza.
Come farlo in modo efficace:
Se la tua associazione non dispone di un defibrillatore proprio, o se hai bisogno di dispositivi aggiuntivi per un evento specifico, KC4 offre un servizio di noleggio DAE pensato esattamente per questi casi.
Ricevi uno o più dispositivi Primedic di ultima generazione, già verificati e pronti all’uso. KC4 ti supporta anche nella mappatura dell’evento e nella consulenza su quanti dispositivi servono e dove posizionarli, in base alle caratteristiche specifiche della tua manifestazione.
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